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15/10/2007

"Magari ci fossero cento Celentano"

Kledi:"Romeo a teatro,poi rifarò Amici"

Ci è voluto Shakespeare per ricongiungerlo al suo grande amore, il teatro. Kledi Kadiu è un moderno Romeo, così come lo ha reinterpretato in chiave moderna il coreografo Fabrizio Monteverde. "Era da tredici anni che non danzavo su un palcoscenico teatrale, dai tempi dell'Opera di Tirana", racconta il ballerino di Amici a Tgcom. E proprio ad Amici, che gli ha regalato la popolarità, tornerà nella prossima edizione in partenza dal 20 ottobre. "Ci sarò, quel programma mi ha lanciato, mi ha creato". L'idea di tornarci come insegnante, però, al momento non lo stuzzica. "Sono poco paziente quando si tratta di insegnare - ammette - ma non si sa mai, ogni cosa a suo tempo".

Capirai, se Kledi si presentasse al posto dell'inflessibile collega Celentano, fautrice dell'equazione: collo del piede perfetto = ballerina con la b maiuscola, molti allievi, c'è da scommetterlo, lo acclamerebbero, una festa insomma. Lui però si schiera dalla parte dell'insegnante: "Magari ce ne fossero cento di Celentano in giro. La danza è spietata e richiede non solo passione ma anche attitudine. A Tirana ci misuravano addirittura la testa, per stabilire se era proporzionata al corpo. C'è spesso più ignoranza da parte dei genitori che spingono i loro figli a ballare a tutti i costi". 
La televisione non restituisce fino in fondo alla danza quella magia che si accende a teatro. "Il pubblico cambia ogni sera e non puoi permetterti di sbagliare", chiarisce Kledi. VIDEO

Federico Pini