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17/1/2007

Air France lascia il Cda Alitalia

Jean Cyril Spinetta si dimette

Il presidente di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, ha deciso di lasciare il consiglio di amministrazione di Alitalia. Lo riferisce una nota della compagnia della Magliana: "Spinetta ha anticipato al Cda le proprie dimissioni dalla carica di amministratore", si legge nel comunicato. A Piazza Affari il titolo della società guidata da Cimoli spicca il volo e chiude la giornata con un guadagno del 2,12% a 1,059 euro.

Dala compagnia francese è arrivato solo uno scarno comunicato: "Air France Klm ritiene che il suo presidente Jean Cyril Spinetta non può più far parte del Cda Alitalia dopo la gara" per la cessione della maggioranza della compagnia lanciata dal governo italiano "e tenuto conto che la compagnia franco-olandese è partner commerciale di quella italiana".

Dal Tesoro non è stato ancora possibile ricevere una indicazione sull'eventuale sostituzione dei consiglieri dimessisi.
Una cooptazione in extremis, però, sembra la soluzione più probabile e necessaria anche perché con l'addio di Spinetta sono rimasti solo due membri nel Cda: il presidente Cimoli e il rappresentate del Tesoro Giovanni Sabatini.
E il consiglio di amministrazione, fissato per il 19 gennaio per valutare il processo di dismissione degli asset non strategici, società e immobili, e avviera l'elaborazione di una stima del fabbisogno finanziario a 12 mesi, non può riunirsi con soli due membri, poichè per garantire una efficace governance sono necessari almeno tre consiglieri.

Un numero, questo, stabilito nello stesso statuto di Alitalia, dove si legge: "Quando per qualsiasi causa il numero degli amministratori in carica si riduca a meno della metà, si intenderà decaduto l'intero Cda e l'assemblea dovrà essere convocata per la ricostituzione integrale di esso". Lo stesso statuto, all'art. 17 chiarisce che "la società è amministrata da un Cda composto da un numero di membri non minore di 3 e non maggiore di 5". E poichè attualmente si sono dimessi proprio 3 membri su 5, il Cda sarebbe decaduto.

Le dimissioni di Spinetta seguono di due giorni quelle di Gabriele Checchia, nominato ambasciatore d'Italia in Libano. Spinetta era entrato nel cda nel 2002, un anno dopo il rafforzamento dell'alleanza tra Alitalia e Air France che, già legate da un partenariato commerciale, avevano deciso un incrocio azionario del 2%.