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7/3/2005

Il vino? Ora è anche spalmabile

Un modo inedito per degustarlo

Il modo più nuovo per mandare in estasi le papille gustative è gustare un grande vino, ma non  nel tradizionale bicchiere: ora si può anche spalmarlo sul pane, o abbinarlo nel piatto a profumati arrosti, bolliti misti, con il cotechino e lo zampone, o addirittura insieme alla frutta fresca e al dessert.  La proposta arriva da Agrifood, il salone internazionale del prodotto agroalimentare di qualità che si è appena svolto a Verona.

La “carta dei vini” spalmabili è di tutto rispetto: si va dal Brunello di Montalcino al Marsala, al Morellino di Scansano al Chianti,  passando per il Passito di Pantelleria al Cabernet Sauvignon. Non mancano lo Zibibbo, il Nero d'Avola e a molti altri ancora. Il prodotto ha un aspetto e una consistenza simile a quelli della marmellata e si presta a una varietà infinita di abbinamenti, secondo il gusto e le circostanze. Un accostamento particolarmente riuscito è comunque con le carni e soprattutto con i formaggi. Ad esempio, viene dalla Calabria la proposta di aromatizzare un saporito caprino con la vinaccia del prestigioso Aglianico.

Il vino è comunque protagonista anche fuori dalla tavola, e diventa ingrediente d’eccezione in molti prodotti di cosmetica: il vino piemontese contende aspramente al latte d’asina lo scettro Di ingrediente più trendy per creme e tonici per la salute e la bellezza della pelle.

Tra le altre novità presentate a Verona, spiccano il formaggio alla 'nduja, un mix di piccante e delicato, preparato in Calabria, mentre dalla lavorazione del latte di bufala nasce un caciocavallo che si propone di fare concorrenza alla tradizionale mozzarella. Altri mix inediti si trovano poi nel settore dolciario. Su tutti spicca il cioccolato alla liquirizia, molto apprezzato dai forzati dell’astinenza da fumo.