I PIU'CERCATI
Estate, se il topo è d'appartamento
Difendersi dai furti in casa
Case chiuse...per ferie, ma attenzione ai topi d'appartamento. Un italiano su due lascierà infatti la propria dimora incustodita per le vacanze estive con il serio rischio di trovarla, al ritorno, "ripulita". Ecco allora qualche utile consiglio per partire in tutta tranquillità.

Si parte con piccoli accorgimenti: non lasciare in segreteria telefonica messaggi che facciano capire che si è partiti per un certo periodo di tempo; chiedere a una persona di fiducia di ritirare la posta o il materiale pubblicitario dalla cassetta; invitare chi fa le pulizie a rimettere a posto il tappetino una volta asciugato il pavimento davanti la porta di casa; coprire (per chi già lo ha in dotazione) il nuovo contatore dell'Enel, per evitare che siano visibili le due spie luminose che si accendono quando i consumi sono fermi da almeno 20 minuti (in alternativa, lasciare accesa la piccola luce della tv).
Oltre, naturalmente, ai vecchi trucchi per rendere la casa rumorosa e "abitata" anche quando non c'è nessuno: far partire ogni giorno la radiosveglia alla stessa ora o installare un timer automatico che faccia accendere in certi orari la luce o la televisione.
E poi è importante tenere d'occhio quegli strani segni che a volte compaiono sui muri del palazzo e che l'associazione dei proprietari riproduce sul sito: un triangolo, per esempio, indica la presenza di una donna sola, una croce che c'è una famiglia ricca, mentre alcune lettere rappresentano i momenti in cui è opportuna la "visita" per il ladro (D la domenica, M la mattina, N la notte). Ai trucchi e sistemi fai-da-te si aggiungono però anche interventi più strutturali per rendere più sicura la propria abitazione, oltre tutto usufruendo delle detrazioni fiscali fino al 31 dicembre 2005: grondaie e balconi, robustezza degli infissi, porta d'ingresso preferibilmente blindata e con serrature di tipo europeo (le uniche non duplicabili), cassaforti certificate secondo le norme Uni vigenti in materiagrate e tapparelle metalliche.

Senza considerare le possibilità offerte dal teleallarme (utile per un pronto intervento) e dai servizi di vigilanza, per i quali è possibile stipulare degli specifici contratti. Attenzione però, collegare l'impianto anti-intrusione solamente ad un dispositivo ottico-acustico (sirena) potrebbe non essere sufficiente a scoraggiare un malvivente, soprattutto nelle zone decentrate. Per oggetti di valore troppo grandi per essere depositati in cassetta di sicurezza in banca, ci sono poi gli "Hotel delle cose", pronti a custodire i nostri tesori. Attivi in Italia dal 2001, queste strutture sono alberghi dotati di camere climatizzate con sistemi di allarme e telecamere a circuito chiuso. Per ogni cliente c'è un codice personale e una smart card che consente di entrare nella stanza tutti i giorni, tranne la domenica.
Le famiglie che hanno in casa oggetti particolarmente preziosi (opere d'arte, libri o gioielli antichi), infine, potranno darli in prestito (comodato) a musei o gallerie d'arte. Se poi nonostante tutto la barriera anti-ladro non funzionasse, il decalogo offre una serie di consigli per limitare i danni del furto: redigere un preciso inventario di tutti gli oggetti di valore, stipulare una polizza assicurativa ad hoc, fare subito denuncia del furto subito e, infine, consultare sul sito Internet della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) la bacheca della refurtiva recuperata, dove si trova un catalogo fotografico: se si è fortunati, il vecchio quadro di famiglia si può anche ritrovare lì.
Altre regole dettate dal buon senso, e ricordate dalla Polizia di Stato, consigliano di non aprire la porta a sconosciuti anche se indossano uniformi; verificare sempre, quando a suonare sia un sedicente operaio, se qualche familiare ne abbia chiesto l'intervento; non mandare ad aprire i bambini; installare, se possibile, antifurti elettronici o vetri antisfondamento; non tenere in casa grosse somme di denaro; cambiare la serratura in caso di furto o smarrimento delle chiavi.
