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I PIU'CERCATI

28/7/2005

Dai scacco al mal di viaggio

Le donne ne soffrono di più

Tempo di vacanze e di partenze. Purtroppo è anche tempo di disturbi vari per chi soffre di mal di viaggio: dal semplice senso di malessere che accompagna gli spostamenti in auto o per mare e in aereo, a veri e propri attacchi di nausea e vertigini che trasformano in un calvario il tragitto fino a destinazione. I viaggiatori più sfortunati sono le donne e i bambini, che ne soffrono con maggiore frequenza.

Il disturbo si chiama con termine medico “cinetosi” che significa appunto “mal di movimento” ed è caratterizzato da malessere generalizzato, vertigini, nausea e vomito. Il numero di persone colpite da mal di viaggio è difficile da calcolare, ma di certo è una sindrome molto comune. Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano, spiega: “Nella maggior parte dei casi il problema all'origine è un'eccessiva stimolazione dell'apparato vestibolare che si trova all'interno dell'orecchio, ma a volte il disturbo è legato all'ansia da viaggio e le femmine, più emotive dei maschi, sono più soggette".

Che fare per arginare il problema e affrontare senza eccessivi disagi il viaggio fino alla meta delle vacanze? Cinque le regole d'oro:

1 Prima di partire fare un pasto leggero e durante il viaggio sgranocchiare ogni tanto cracker o grissini, evitando di bere.

2. Sedersi nel punto più stabile del veicolo (la zona centrale della nave, oppure i sedili anteriori dell'auto o ancora in corrispondenza dell'ala dell'aereo), evitando di fissare punti in movimento, ad esempio le onde del mare.

3. Fare a meno di leggere, non fumare, evitare per quanto possibile l'aria viziata, l'affollamento e il caldo delle sale comuni e, quando si può, cambiare spesso l'aria,  ad esempio aprendo il finestrino dell’auto.

 4. Se questi accorgimenti non fossero sufficienti, si può ricorrere ai farmaci di automedicazione a base di scopolamina (in commercio sotto forma di cerotto) o

dimenidronato (in compresse, supposte o gomme da masticare). Si può chiedere consiglio al medico o al farmacista.

5. Se il problema è l'ansia da viaggio, ci si può aiutare con blandi sedativi (prescritti dal medico) o con farmaci di automedicazione a base di valeriana.