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18/7/2005

Vacanze: vademecum antifregatura

Attenzione ai viaggi organizzati

Imprevisti, disservizi, disagi. Vacanzieri a rischio "fregature", come ogni estate. Con una casistica che va dalla promessa non mantenuta, ai recessi, ai disservizi, alla qualità scadente, ai contratti non rispettati e così via. Sono 350 mila, secondo le stime di Telefono Blu, i malcapitati:  il problema principale viene dai viaggi organizzati, quelli che si acquistano direttamente o indirettamente dai tour operator (circa 140 mila i casi).

Ecco allora alcune regole indicate dall'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori per tutelarsi dai disservizi più comuni. Innanzitutto Telefono Blu ricorda che esistono sedi dell'associazione in ogni provincia, e che lì è possibile presentare denunce e azioni di risarcimento. L'associazione stima che siano quasi 50 milioni di euro ad andare in fumo per danno da vacanza. Quando si firma il contratto, spiega Telefono Blu, occorre fare attenzione a tutti i particolari scritti in esso, comprese le famose clausone in caratteri piccoli e segnate da asterischi. Il catalogo da cui si fa la scelta  deve contenere tutte le informazioni. In assenza di questi dati l'associazione invita di riunciare. Sicuramente è meglio non affidarsi ai pacchetti turistici offerti sul web, visto che non c'è la possibilità di un riscontro oggettivo. Meglio ricorrere a un'agenzia viaggi di fiducia, a cui si possono inoltrere eventuali reclami. E' consigliabile fare attenzione agli annunci troppo vantaggiosi, controllare ogni dettaglio dell'offerta, chiedere una copia scritta del contratto e farsi dare riferimenti e recapiti telefonici certi.

Il secondo consiglio è controllare se nel contratto e negli allegati siano indicate eventuali ipotesi di variazione del prezzo (come costo della benzina, tasse areoportuali, cambio valuta). Gli aumenti non possono superare comunque il 10% e anche la struttura stessa del viaggio non può essere variata di tale percentuale, altrimenti scatta il totale rimborso. Anticipo e caparra devono essere contenuti nel 25-30% del prezzo totale.
Telefono blu suggerisce, poi, di concordare il saldo con l'agenzia in modo amichevole. Ovviamente occorre farsi rilasciare copia del contratto con timbro e firma.

Ricordarsi che le penalità in caso di recesso sono del 10% (30 giorni prima), 25% (20 giorni), 50% (15 giorni), 75% (3 giorni). Voli di linea e voli speciali hanno penalità diverse. Ma in caso di recesso e comunque di fronte a forti e comprovati motivi come malattie, morti ecc. si può tentare di avere il risarcimento dinanzi al giudice e per via conciliativa, così come in casi di eventi eccezionali come guerre dichiarate e riconosciute dalla Farnesina.

Altro suggerimento è quello di farsi sempre una polizza assicurativa sulla responsabilità civile. Nel caso, prima del viaggio, ci siano delle variazioni significative della vacanza (cambio della categoria dell'albergo, slittamento di più giorni della partenza, ecc.), il contratto può essere annullato dal turista-consumatore o si può optare per un'altra vacanza, senza che questo comporti necessariamente un aumento di prezzo. In caso di variazioni durante il viaggio, l'organizzatore deve rimborsare le differenze di costo.

E' necessario, poi, in caso di disservizi documentare sempre tutto, con foto, immagini, testi scritti e, entro 10 giorni dal ritorno, occorre inviare raccomandata con ricevuta di ritorno all'agenzia, chiedendo il rimborso dei danni e descrivendo in modo essenziale quale sia stato il problema. Ovviamente in caso di mancata o insoddisfacente risposta si deve ricorrere al giudice.

Anche per quello che riguarda le case in affitto la "fregatura" è sempre in agguato. Almeno tre milioni di famiglie italiane dispongono infatti di seconde case da destinare alle vacanze, immobili che in totale possono ospitare almeno 10 milioni di persone. Di queste case, il 65% si prevede vengano affitta per la maggior parte del periodo estivo. Case e appartamenti però spesso non corrispondono ai requisiti promessi. In questo caso la ricetta non è invocare una norma, ma costruire un mercato vero ove i turisti consumatori possano condizionare l'offerta.

Quandoi si affitta una casa, spiega Telefono Blu, per prima cosa bisogna sempre controllare con attenzione il contratto di affitto in tutte le sue parti e non accettare clausole vessatorie o poco comprensibili. Attenzione a non versare una caparra iniziale superiore al 25% del prezzo pattuito, visitare possibilmente il posto prenotato per la vacanza o inviare persona fidata, richiedere esplicitamente, anche se è difficile ottenerla, la dichiarazione di conformaità alle norme di sicurezza per luce, gas, acqua ed informarsi se l'abitazione e non solo lo stabile sono assicurati.

Particolare attenzione infine al problema dei furti. Richiedere sbarre antifurto ed informarsi se in passato l'abitazione o il complesso sono stati bersaglio dei ladri.