I PIU'CERCATI
Vacanze, attenti ai colpi di sonno
Le regole per un buon viaggio
Tutti in partenza, ma, per chi si mette alla guida e prevede lunghi viaggi il nemico numero uno rimangono i "colpi di sonno" al volante. Il problema della sicurezza stradale nei periodi di grande esodo torna ogni anno alla ribalta, soprattutto se le condizioni di affollamento delle strade si sommano alla stanchezza di chi guida. Alcol, medicinali e pasti abbondanti, questi i nemici principali.
Secondo uno studio italiano, guidare stanchi è come guidare ubriachi: cinque ore in meno di sonno annebbiano i riflessi come un litro e mezzo di birra. Oggi però contro il torpore al volante è possibile applicare alcune strategie preventive efficaci.

Al sonno vengono attribuite le uscite di strada, sia in rettilineo che in curva, non determinate da eccessiva velocità o dalla necessità di evitare un ostacolo o da altra causa identificabile. Sempre al sonno sono attribuibili la maggior parte dei violenti tamponamenti non attribuibili a cause identificabili e senza traccia di frenata.
Più a rischio "colpo di sonno" sono i giovani fino a 30 anni, visto che hanno uno stile di vita meno regolare e a volte peccano di eccesso di confidenza nelle proprie capacità di resistenza. No anche a pasti troppo abbondanti, che richiamano il flusso sanguigno verso il sistema digerente, a scapito del cervello. Da evitare asolutamente il consumo di alcol, che esalta fortemente gli effetti della stanchezza. Sono più esposte ai colpi di sonno le persone che lavorano a turni, visto che riposano a orari irregolari, e chi soffre di disturbi del sonno (insonnia, tendenza ad assopirsi in situazioni diverse, russamento). Attenzione particolare deve prestare chi assume farmaci che inducono assopimento: non solo ansiolitici ma anche antidolorifici, antiallergici, rilassanti muscolari.
Altri fattori di rischio "colpo di sonno sono i seguenti:
La monotonia e l'eccessiva regolarità del viaggio, che producono una forma di "ipnosi".
La temperatura troppo alta nell'abitacolo.
L'eccesso di volume sonoro dello stereo che, alla lunga, produce affaticamento sensoriale.
La guida sotto il sole abbagliante, dato che l'eccesso di luminosità induce alla chiusura delle palpebre e produce affaticamento sensoriale.
La guida nella nebbia: se la strada è apparentemente sgombra e mancano stimoli adeguati, l'attenzione si concentra su un punto solo pochi metri più avanti del veicolo e anche questo può indurre una forma di "ipnosi".

Si deve evitare poi di guidare l'auto per periodi troppo lunghi. L'ideale sarebbe stare al volante per non più di due ore consecutive, facendo seguire ogni periodo di guida da almeno 10 minuti di pausa e di riposo; ogni tre periodi di guida serve una pausa più lunga: mezz'ora di riposo assoluto ad occhi chiusi. E' fattore di rischio supplementare il fatto di viaggiare da soli, per la mancanza di un'altra persona che possa "sorvegliare" il conducente, stimolarne l'attenzione o addirittura sostituirlo nella guida, e guidare in ore notturne, tra mezzanotte e le 7 del mattino. 1) Partire sempre riposati e alternare la guida a momenti di pausa e relax. 2) Eviatre gi stravizi alimentari 3) Far controllare le condizioni del veicolo prima di partire e non sovraccaricarlo 4) Sceglierecon cura l'orario più adatto alla propria situazione per la partenza. 5) Durante il viaggio non abusare di stimolanti come la caffeina 6) Scegliere l'abbigliamento adatto per il viaggio e prediligere ai tessuti sintetici il cotone e lino. 6) Bere spesso durante tutto il viaggio, prestare attenzione all'alcool assunto e rentegrare la perdita di sali minerali dovuti alla sudorazione con potassio e altri integratori salini
I consigli per un buon viaggio si possono sintetizzare in queste semplici regole:
