I PIU'CERCATI
Cucinare mantiene in forma
Lo dice uno studio giapponese
Cucinare fa bene al cervello. Trascorrere ogni giorno del tempo alle prese con mestoli e pentole ha un effetto benefico, aumentando l'afflusso di sangue verso la corteccia cerebrale. A dimostrarlo i ricercatori giapponesi della Tohoku University, come scrive oggi il quotidiano Asahi Shimbun. Il team di ricercatori guidato da Ryuta Kawashima, professore di medicina alla Tohoku University, ha dimostrato che una quotidiana attività culinaria migliora l'afflusso di sangue nella zona della corteccia prefrontale, che controlla varie funzioni cerebrali come il processo decisionale e le capacità di calcolo.

"L'auspicio è - ha spiegato Kawashima - che un numero sempre maggiore di persone si avvicini a questo tipo di attività. Il team di ricercatori, utilizzando sofisticate tecniche di topografia ottica, ha osservato in tempo reale le funzioni cerebrali di un gruppo di 15 donne tra i 35 e i 55 anni impegnate in cucina. La loro corteccia prefrontale è risultata particolarmenmte attiva durante tutte le fasi dell'attività culinaria, dal pensare al menu del giorno e tagliare le verdure al friggere il cibo e disporlo sui piatti.
Gli scienziati hanno anche effettuato un secondo esperimento su un gruppo di 21 uomini (tra i 59 e gli 81 anni) per valutare gli effetti dell'attività culinaria sulle loro funzioni c cerebrali. Per tre mesi, il gruppo ha seguito corsi culinari e svolto attività di cucina ogni giorno per almeno 15 minuti.
Al termine del periodo, i volontari sono stati sottoposti a test di efficienza e velocità nell'elaborazione di parole e suoni, facendo registrare un miglioramento delle funzioni della corteccia prefrontale pari a circa 5 punti percentuali rispetto ai risultati dello stesso test eseguito prima del periodo di attività culinaria. Dal momento che la corteccia prefrontale "è al centro di molte delle attività cognitive dell'uomo hanno sottolineato i ricercatori - preservare il suo livello di operatività risulta fondamentale anche per prevenire le forme di demenza senile".
Il consiglio, indirizzato soprattutto alle persone di mezza età o a chi non ha mai avuto a che fare con i fornelli, hanno concluso gli scienziati, e' quindi quello di trascorrere più tempo in cucina per mantenere il cervello più attivo.
