I PIU'CERCATI
O come è bello sparlare in spiaggia
Boom di malelingue sotto l'ombrellone
Altro che beach volley o acquagym, il miglior sport da spiaggia, anzi da ombrellone, è sparlare degli assenti, colleghi, amici, parenti e suocere. Complici il caldo e la noia le malelingue impazzano sotto il solleone dell'estate 2005. E' quanto emerge da uno studio di Eta Meta Research condotto in collaborazione con un pool di psicologi, che ha rivelato come tra piccole battute e vere e proprie discussioni si arriva a parlare male di qualcuno in media ogni 18 minuti.

Un vero e proprio record detenuto non dalle donne, come si potrebbe pensare, besnì dai signori uomini. Sono loro i più cattivi. Uno su due, tra gli intervistati, ha affermatodi aver sparlato di qualcuno più volte negli ultimi sei mesi, a questi si aggiunge il 34% che ha ammesso di averlo fatto spesso. Solo l'11% ha detto di non riuscirci e di dire sempre tutto in faccia. Percentuali un po'diverse per le donne: ad aver risposto di farlo molto spesso è il 38%, mentre il 55% afferma di ricorrere alle critiche saltuariamente; il 16% sostiene che odia parlar male alle spalle.
Sempre secondo l'indagine, le donne concentrano le critiche su look (57%) e forma fisica (54%) delle amiche, oltre che sulla casa (48%) e le scelte in fatto di partner (37%), limitandole a circoli ristretti. Gli uomini, invece, lo fanno senza curarsi di dove si trovano (36%) e anche ai loro amici non ne lasciano scappare una: dalla carriera e posizione raggiunta (65% e 63%) alle scelte in fatto di donne (47%), al modo di guidare (34%).
Dati preoccupanti, spiegano gli psicologi, che evidenziano un malessere diffuso e un senso di insoddisfazione che trova uno sfogo nel demolire successi e fortune di altri, come se questo potesse in qualche modo migliorare la propria situazione e risolvere i propri problemi. Una sorta di valvola di sfogo insomma anche se poi il 16% afferma di farlo semplicemente per passare il tempo, soprattutto per combattere la noia in
vacanza.

La maggior parte degli intervistati (53%) ammette che ogni giorno si presentano almeno 8 o 9 occasioni di parlare male di qualcuno, più misurato il 34% che indica 3 o 4 occasioni, anche se non mancano gli estremisti della critica (17%) che superano ampiamente, per loro stessa ammissione, le 15 volte al giorno. Anche se sparlare sembra un vero sport da spiaggia, pure in inverno le malelingue sono sempre al lavoro. Ma con delle differenze. Per gli uomini, parlare alle spalle è un'occupazione "pubblica": non a caso i luoghi dove si lasciano andare più spesso sono bar e ristoranti (31%), ma gettonati sono anche la spiaggia (23%) d'estate o il luogo di lavoro (25%) d'inverno. Solo al terzo posto (17%), la casa propria o di amici. Le donne cercano invece situazioni più intime, dove è possibile controllare bene chi è a distanza di sicurezza (48%).
Bar e ristoranti sono infatti solo al quarto posto (16%) mentre è ancora molto in auge il telefono (23%), anche se il luogo per eccellenza è la spiaggia, trasformata in un vero salotto (34%), che d'estate sostituisce quello di casa. Resistono parrucchieri, centri estetici e negozi dove fanno abitualmente la spesa (25%).
Tra le categorie oggetto di critiche e attacchi alle spalle, al primo posto, facendo la media tra le donne e gli uomini, ci sono i colleghi di lavoro (57%) e i capi (51%). Terzo posto per i partner di parenti, tipo la fidanzata o la moglie del figlio, (45%) e quarto per gli amici, compresi "quelli del cuore" (43%).
E le suocere? Ormai sembrano passate di moda: solo il 32% ne parla abitualmente male. Meglio e più divertente scatenarsi sulla vita privata di vip e personaggi famosi (37%). In generale per il 31%, il bersaglio sono i parenti, seguiti (28%) dai politici di casa nostra.
