ULTIMISSIMA 06:31

ESPLOSIONE IN MINIERA, 11 MORTI

- Cina, intrappolati altri 120 operai

Pubblicità

I PIU'CERCATI

8/11/2005

Playboy si mette a nudo

A Londra 150 foto storiche

C'è Pamela Anderson nel suo splendore anni '90 e l'intramontabile Ursula Andress di James Bond, ci sono gli scatti osè di Marilyn Monroe e poi le cover con Victoria Silverstadt o Jane Birkin e i nudi iconografici intitolati a Salvator Dalì. Star del passato e del presente, in tutto 150 fotografie, che hanno risvegliato il desiderio di diverse generazioni di uomini e di donne di tutto il mondo. E' "Playboy Exposed", la mostra evento dell'anno londinese, una retrospettiva dedicata ai nudi più famosi della celeberrima rivista Playboy di scena a Londra fino al 26 febbraio 2006 alla rinnovata Proud Camden Gallery. 52 anni, dal 1953 ad oggi, di bellezze senza veli, selezionate dal mega archivio di Playboy, che conta oltre 15 milioni di immagini.

1968) Playboy. Image by Mario Casilli. Carol Peters 'Brush on Fashions.'

Una mostra che è una sorta di tributo all'universo Playboy, ai fotografi che hanno lavorato per l'impero a luci rosse creato da Hugh Hefner, ma soprattutto alle donne, che hanno prestato i loro corpi e i loro volti mettendoli a nudo su copertine e servizi.  Una sezione particolare è dedicata alle fotografie del primo numero, di grande interesse sociologico, perché mostrano quale fosse il limite della trasgressione per la morale comune agli inizi degli anni '50. Altre due sezioni sono composte da scatti per la maggior parte inediti. Si tratta di fotografie "familiari", immagini riprese nella villa di Hefner, la celebre Playboy Mansion e sul Big Bunny Jet, il lussuoso aereo privato dell'editore. Interessante anche la riproduzione di alcune delle interviste storiche, apparse su "Playboy Interviews", con alcuni mostri sacri come i Beatles, Muhammad Ali, Peter Sellers o Woody Allen.

Era il 1953 quando un giovane, che faceva parte dello staff dell'Esquire Magazine, si ritrovò improvvisamente senza lavoro. La compagnia si era rifiutata di aumentare il suo stipendio di 5 dollari a settimana. Con la sua esperienza nel mondo dei magazine per uomini e un certo intuito per i trend editoriali il giovane si rese conto che le crescite nelle vendite di riviste salivano vertiginosamente se vi erano contenute fotografie di donne attraenti e sensuali. Non ci pensò due volte. Mise insieme 600 dollari e pagò una compagnia che faceva calendari per avere le fotografie di una giovane e sensuale attrice. Con le fotografie in mano creò la sua prima rivista stampandola da casa.

1971) Playboy. Image by Alexas Urba. Simone Hammerstrand.

Il giovane imprenditore si chiamava Hugh Hefner, l'attrice Marilyn Monroe. Le prime 50 mila copie del magazine fatto in casa, Playboy il nome scelto, furono vendute in un batter d'occhio. Era l'inizio di un impero mondiale da milioni e milioni di dollari.

La filosofia di Playboy, risposta personale di Hefner alla repressione puritana cui era stato sottoposto da bambino, divenne sinonimo delle attitudini permissivistiche degli anni '60 e '70 e il magazine conquistò una fama mondiale, tanto che le star facevano la coda per posare, essere intervistate o solo citate sulle pagine della rivista.


Negli anni l'impero Playboy è diventato sempre più potente ed influente, la lista delle attrici e modelle apparse sulle cover del magazine si è allungata includendo nomi sempre più di spicco, da Ursula Andress e Jane Birkin a Sharon Stone e Cindy Crawford. Non sono mancate le polemiche e le opposizioni, le critiche e le denunce. Ma un dato resta indiscusso, Hugh Hefner è stato in grado di creare qualcosa che è andato oltre il fenomeno editoriale, per diventare un fenomeno di costume di respiro mondiale. Le sue conigliette hanno influenzato e caratterizzato 50 anni di storia dell'ero, lasciando un segno indelebile.


Playboy Exposed
Fino al 26 febbraio 2006 
Londra - Sony Ericsson Proud Camden,
Stables Market, The Gin House, Chalk Farm Road, 
T: 020 7482 3867
Orari: - Da lunedì a giovedì: 10.00 - 19.00
Da venerdì a domenica: 11.00 - 18.00
Ingressi:  £5