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I PIU'CERCATI

7/2/2006

La solitudine? Si batte con un clic

Sul Web socializzano milioni di persone

Si dice spesso che il computer favorisce l’isolamento e che dà origine solo a  rapporti virtuali e privi di valore affettivo. Sembra che sia invece  vero il contrario, almeno secondo quanto sostiene un gruppo di scienziati della Toronto University: per questi studiosi, il  computer è ormai il miglior amico dell'uomo, il confidente a cui si affidano pensieri e confidenze quando ci si sente tristi, il mezzo per avere consigli a aiuto quando si devono prendere decisioni importanti, o quando si è in cerca dell’anima gemella.

Secondo uno studio commissionato e rielaborato da Pew Internet e dall' American Life Project. sono 60 milioni gli americani che, lo scorso anno, si sono trovati a fare e ricevere del bene via Internet, o anche semplicemente ad utilizzare  il computer per socializzare. La Rete non serve solo per una conoscenza “mordi e fuggi” dietro il muro dell’anonimato in una chat line, o per consultare le rubriche per i cuori solitari. Con il pc si può mettere nero su bianco un sentimento, oppure ricevere un aiuto nel momento di prendere le decisioni che contano. Per dirla con il linguaggio tecnico degli studiosi di demoscopia, "Internet espande e rafforza i legami sociali che si mantengono nel mondo offline. La gente non solo socializza online, ma utilizza la Rete come strumento nella ricerca di informazioni e consigli per prendere decisioni e cercare aiuto".

Uno dei ricercatori, Jeffrey Boase, spiega: "Non è possibile stare tutto il giorno al telefono con gli amici, o andarli a trovare, ma bastano un paio di battute sulla tastiera per restare in contatto". Eppure, Internet non è la medicina capace di guarire tutti i mali. Soprattutto i teen-agers, nel 65 per cento dei casi, ammettono candidamente: "E’ vero, quando navigo faccio cose che i miei genitori non approverebbero". E il 62 per cento dei genitori, comprensivi o semplicemente rassegnati, chinano la testa: lo sanno benissimo, i filtri per bloccare l’accesso a siti inadatti non servono a quasi nulla.

Ma il problema non è solo la sicurezza di chi naviga e il rischio di incappare in qualche cattivo incontro. Il problema è di tipo sociologico e in linguaggio tecnico si chiama "individualismo da network": in parole povere si tratta di un fenomeno che ci vede paradossalmente sempre meno legati a chi ci è molto vicino in senso fisico e sempre più connessi con chi ci è lontano. Per molti americani è ormai un’esperienza comune: sono sempre di meno gli amici vicini di casa, ma sempre di più i conoscenti dall’altra parte del mondo.

Questo fenomeno sembra preoccupare gli stessi studiosi della Toronto University. "Le nostre comunicazioni, invece di essere basate su un'interazione da casa a casa, si sviluppano sul piano individuo-individuo", riconosce uno degli autori del rapporto, Barry Wellman, "Piuttosto che affidarsi ad una singola comunità per trovare sostegno sociale, gli individui spesso devono attivamente andare alla ricerca di una varietà di persone adatte ai loro bisogni e di risorse che si adattino alle diverse situazioni“.

Anche per noi italiani il Web è ormai da tempo il luogo privilegiato per intrecciare rapporti personali e soprattutto amorosi. Secondo una ricerca di Astra, si tratta di un nuovo fenomeno sociale, in cui gli iscritti a siti che consentono la ricerca di un compagno sarebbero già 3.5 milioni mentre un altro milione di persone sarebbe pronto a seguire la stessa strada.

In particolare, oltre 6.2 milioni di navigatori conoscono persone che hanno trovato l'anima gemella o incontrato nuovi amici su siti di dating; 5.9 milioni (soprattutto studenti, giovani, imprenditori, dirigenti e professionisti) hanno amici che ne sono assidui frequentatori. Secondo lo studio, la principale motivazione ad iscriversi a un portale di appuntamenti (il 56% sono uomini e il 44% donne) è la ricerca di un partner e l'amore pare attrarre più del sesso. Questo nuovo modo di intrecciare rapporti e relazioni viene scelto da 5.2 milioni di persone perché è democratico, cioè consente di  parlare con tutti, ed è adatto anche ai timidi; è un buon modo per incontrare l'anima gemella, è una nuova chance per chi non è felice con il partner abituale.