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I PIU'CERCATI

22/6/2006

Un programma a tutta fibra

Obiettivi da centrare in tre settimane

I medici e gli scienziati dell’Istituto Auxologico Italiano, con la collaborazione di Kellogg's, hanno raccolto nel Consensus “Tieni in forma il tuo intestino” gli strumenti per comprendere il ruolo chiave di questo organo nel nostro benessere generale, sia a livello fisico che psichico, e hanno elaborato un programma di  tre settimane basato sull’utilizzo delle fibre, alleate naturali del buon funzionamento dell’apparato digestivo.

L’utilizzo regolare di una quantità adeguata di fibre ha come risultato la riduzione di una serie di disturbi legati al malfunzionamento intestinale, come  la stispsi, il gonfiore addominale, l’accumulo di peso corporeo. Le fibre, oltre a facilitare il transito intestinale, hanno infatti la capacità di ridurre la glicemia, cioè il livello di zuccheri nel sangue e di aumentare l’eliminazione dei grassi; in più, stimolando il senso di sazietà, aiutano ad assumere meno calorie. Contribuiscono inoltre a tenere sotto controllo il livello di colesterolo. Il programma proposto dagli esperti non è una dieta, ma ha l’obiettivo di abituare a un maggiore consumo di fibre, usate come “corredo”, integrazione e potenziamento dei piatti che solitamente consumiamo. I due presupposti di questo programma sono l’attenzione dedicata alla prima colazione e un consumo adeguato di acqua, da consumarne sia durante che fuori dai pasti. La dose consigliata è di 40-50 ml per chilo di peso al giorno. In concreto, una persona che pesa 60 kg dovrebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, tenendo conto che il 50% arriva dai cibi (soprattutto frutta e verdura, che quindi non devono mai mancare).

La prima settimana prevede l’inserimento graduale delle fibre nell’alimentazione quotidiana fino alla dose ideale 30 grammi giornalieri. Si comincia con la prima colazione, aggiungendo due cucchiai di bastoncini o di fiocchi di crusca o di frumento al latte o allo yogurt; nei giorni successivi si passa ad aggiungere le fibre su pasta e insalata, come se si trattasse di un condimento, fino a consumarne due volte al giorno. Durante la seconda settimana si replicano le regole della prima settimana, aumentando l’introito di fibre quotidiano semplicemente prevedendo un piatto in più al giorno che comprenda queste preziose sostanze. Quindi la quota di portate con fibre sale a tre al giorno, colazione compresa. Nella terza settimana, quando si è ormai padroni dell’uso delle fibre in cucina, si può aumentare l’introito giornaliero (rimane fondamentale non scendere mai sotto le dosi giornaliere raccomandate). Sarebbe utile, in prospettiva di un mantenimento della nuova filosofia alimentare raggiunta e dei relativi vantaggi, imparare a ricercare le fibre solubili e insolubili nei tipi di cibi che si scelgono quando si fa la spesa o si pranza al ristorante. I risultati che si possono constatare già al termine della prima settimana sono la riduzione del gonfiore addominale, un miglioramento del benessere generale, più energia e buon umore.

 

Un fattore di potenziamento dei benefici delle fibre da adottare subito, durante o dopo il programma, per migliorare e consolidare i risultati raggiunti con l’alimentazione, è l’attività fisica. Il movimento aiuta l’intestino: anche su questo i medici sono ormai concordi. Bastano 30 minuti al giorno di camminata a passo svelto, associata a 11 minuti di esercizi di ginnastica da camera.

 

L’ultimo step del programma prevede il mental training. L’intestino è infatti un vero e proprio laboratorio di emozioni, in costante dialogo con il nostro cervello grazie ai neurotrasmettitori, sostanze chimiche messaggere di idee, azioni e reazioni. Controllare e preservare la salute dell’organo della digestione significa quindi poter controllare lo stress e i suoi riflessi fisici indesiderati, Via libera allora alle tecniche dolci di rilassamento che permettono, attraverso la decontrazione selettiva dei diversi distretti muscolari, di rilassare la mente e di conseguenza la muscolatura intestinale.