I PIU'CERCATI
Autunno, tentazioni all'uva
Alleata per bellezza e benessere
Gli esperti ne sono certi: la vendemmia 2006 sarà buona e ottimi i vini che gli italiani metteranno sulle loro tavole. Ma anche l'uva da tavola sarà particolarmente dolce e succosa. Tutto grazie alle condizioni climatiche degli scorsi mesi, che si sono rivelate favorevoli, nonostante le piogge e le temperature piuttosto fresche di agosto.
E allora sarà un autunno all'insegna di questo dolce frutto, incredibile alleato di bellezza e benessere, oltre che straordinario antidoto allo stress generato dal rientro alla vita normale dopo un periodo di vacanza e relax, grazie alle sue proprietà tranquillanti.

La melatonina contenuta nella buccia dei chicchi di uva infatti, come spiegano gli esperti dell'istituto di patologia vegetale dell'Università degli Studi di Milano, può contribuire a combattere lo stress da rientro al lavoro dopo la pausa estiva, regolando i ritmi circardiani negli esseri umani, proprio come fa l'ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale situata nel cervello. La melatonina regola il ritmo sonno-veglia ed in pratica indica al nostro quando è il momento di andare a dormire, ma ha anche un'interessante attività anti-tumorale ed è un potente antiossidante.
Non sarà un caso che l’uva maturi proprio a settembre, momento di particolare stress e cattivo umore.
E’ tempo quindi di ampeloterapia, la “cura dell’uva” che si rivela benefica per il nostro organismo, sia perché lo depura sia perché ci aiuta a mantenerci in forma. Immediato l’effetto tonificante grazie alle proprietà disintossicanti e digestive del frutto: il fegato lavora meglio, la digestione diventa regolare, la pelle risulta più pura e tonica i capelli si rinforzano e si rivitalizzano.
Che i tesori salutari contenuti nell'uva, e trasferiti in parte anche nel vino, fossero tantissimi era del resto cosa già nota. Disintossicante, antiossidante, depurativa, astringente e rinfrescante l'uva diventa, specie in autunno, la vera primadonna per salute e bellezza. Ma gli effetti benefici non si limitano alle sole "vie interni", bensì contagiano anche quelle "esterno". E' il caso dei tanti prodotti cosmetici in commercio a base d'estratti di vite, di uva, di vinaccioli, che agiscono da astringenti e rinforzanti per l'epidermide e la microcircolazione capillare o da barriera contro gli agenti atmosferici e i micidiali radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento della pelle. Ma è anche il caso della vinoterapia, praticata ormai in ogni beauty farm.
Uva e benessere sono quindi un binomio antico, ma sono gli studi della moderna fitoterapia che ne hanno rivelato le sostanze benefiche: si tratta di fibre, zuccheri facilmente assimilabili (glucosio, fruttosio, destrosio e levulosio), vitamine (A, B1, B2, C, PP) e sali minerali (potassio, manganese, ferro, calcio, magnesio, fosforo, iodio, arsenico, carbonio e boro). Sono però le proantocianidine oligomeriche i principi attivi più importanti contenuti negli acini d’uva: si tratta di sostanze dall’elevato potere antiossidante, presenti nell’uva in una percentuale pari all’85-95%.

Queste molecole contengono acido tartarico, antiossidante e regolatore del pH, che svolge un’azione rinfrescante e disintossicante e leggermente lassativa. L’acido gallico ha proprietà astringenti, mentre l’acido cremortartarato è rinfrescante e purgante e grazie all’elevato contenuto di potassio svolge un’importante azione preventiva contro il cancro. Tali elementi sono efficaci nella lotta contro le malattie cardiovascolari in virtù della loro azione stabilizzante sulle pareti sanguigne, oltre ad inibire l’aggregazione sanguigna.
I benefici dell’uva non finiscono qui. E’ nota anche la sua efficacia in caso di edema postoperatorio, mentre studi recenti hanno evidenziato come l’estratto secco di acini d’uva sia in grado di ridurre le visioni notturne e di proteggere da degnazioni maculari, infiammazioni e allergie. In più, l’uva è consigliata anche in caso di anemia perché è ricchissima di ferro, in caso di artriti e reumatismi perla sua azione diuretica, in caso di stipsi grazie alla presenza di fibre e sostanze lassative naturali, e in caso di gravidanza o convalescenza per il suo potere disintossicante.
Quanto alla scelta tra uva bianca o uva nera, dal punto di vista nutrizionale non vi sono differenze. L’uva nera “vince” però per la maggiore presenza di ferro e per una quantità di flavonoidi venti volte superiore rispetto all’uva bianca. Si tratta di una riserva di potenti antiossidanti efficaci alleati nella lotta contro le malattie cardiovascolari.
Ecco infine qualche consiglio per una cura dell'uva adatta a tutti. Si può seguire la cosiddetta "ampeloterapia" per un minimo di tre giorni ad un massimo di tre settimane, ripetendola in più fasi: ad esempio due giorni per due volte al mese, mai per più di due volte consecutivamente. La cura consiste essenzialmente nell'alimentarsi solo di uva, ben matura e soprattutto ben lavata e si può scegliere di consumare il frutto per intero oppure di eliminare buccia e semi.
La quantità di uva varia in base agli effetti che si vogliono ottenere. Per un effetto disintossicante e depurativo, l’unico limite è quello del proprio appetito. Chi si propone di dimagrire, invece, deve ricordare che, pur contenendo solo 60 calorie per 100 grammi, l’uva è ricca di zuccheri che possono incidere sulla dieta quotidiana. Per il resto, si considerano i tre pasti classici della giornata - colazione, pranzo e cena – per consumare la frutta, accompagnata da molta acqua lontano dai pasti.
