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30/10/2007

Divorziati... felici e contenti

Nasce il salone per separarsi

C'erano una volta le fiere degli sposi, sontuosi saloni lussureggianti di pomposi abiti bianchi tutti pizzi e merletti e frac neri lucidi e impeccabili, presi d'assalto da coppie dagli occhi languidi arrivate finalmente a coronare il loro sogno di una vita: il matrimonio. Altri tempi.

Le fiere degli sposi rimangono, ma hanno perso un po' del loro romantico appeal, a far loro concorrenza infatti arriva la prima fiera del divorzio al mondo. Si è tenuta lo scorso week end a Vienna, dove una coppia su due divorzia regolarmente, e ha registrato il tutto esaurito.

Un vero e proprio assalto agli stand di single o aspiranti tali, incuriositi da tecniche e consigli pratici per affrontare nel migliore dei modi un altro giorno importante della propria vita, dopo quello fatidico del sì, il giorno del no, ovvero del divorizio.

Le separazioni aumentano del resto a ritmo vertiginoso, in Italia la percentuale è circa del 30%, e cresce di pari passo l'interesse per ogni genere di offerta e consulenza che aiuti ad affrontare al meglio un'esperienza non certo piacevole, in tanti casi anche traumatica, ma sempre più consueta.
Perchè se per vivere "felici e contenti" bastano due cuori e una capanna e il matrimonio è compiuto, per divorziare le cose si complicano.

C'è da sistemare la questione casa, specie se cointestata, quella auto, e poi conti correnti da chiudere, oggetti da spartire per non parlare dei figli.
E' nata così 'Ricomincia da capo', la prima Fiera al mondo tutta centrata sul divorzio. Perchè divorziare non è come morire, tutt'altro!
Legali, avvocati, psicologi, agenti immobiliari, ma anche investigatori privati e agenti matrimoniali, hanno offerto per due giorni gratuitamente, e anonimamente, le loro consulenze a coppie o ex coppie in procinto di divorziarsi o con un divorzio alle spalle.

In tutto una ventina di espositori, compreso un laboratorio per analisi del Dna diretto all'accertamento della paternità in casi dubbi, agenzie di viaggi e istituti di bellezza e wellness.
Presente anche un'agenzia di eventi e catering che assicura un servizio completo, con tanto di spogliarello e fuochi d'artifico per la 'Festa del divorzio', un evento che diventa sempre più popolare, come sottolineato dal titolare dello stand, Andreas Vondru. Tra coppe di champagne, confetti e naturalmente una divorce cake, ovvero una torta sontuosa e ricca con la quale sancire definitivamente la separazione, il divorzio diventa sempre più una festa da celebrare in maniera...dolcissima.

E per coloro che invece di festeggiare non hanno proprio voglia fra gli espositori anche l'arcidiocesi di Vienna, che ha offerto sostegno spirituale ai coniugi in crisi e un'associazione cristiana rappresentata allo stand dalla 'famiglia perfetta' - papà, mamma e bebè.

Clientela principale i divorziati fra i 30 e i 50 anni. Fra i visitatori figurano persone di ogni età e sesso, spinti dai motivi più svariati: un signore di Vienna, che ha chiesto di rimanere anonimo, sposato da 32 anni, ha detto di volersi "solo informare", mentre numerose signore, provenienti anche dal lontano Tirolo, hanno dichiarato di cercare informazioni proprio per il loro imminente divorzio.
Una signora anziana invece ha dichiarato di cercare sostegno per suo nipote piccolo, che soffre molto a causa del divorzio dei suoi genitori.
Oltre agli stand, la fiera ha offerto un nutrito programma di conferenze e dibattiti. Tra i temi trattati fra l'altro "l'accertamento della paternità e bambini illegittimi" o "come separarsi-divorziarsi senza guerra".

L'organizzatore della fiera, Anton Barz, specializzato finora in quella per i matrimoni a Vienna, ha detto di essere molto soddisfatto dell'afflusso di visitatori: "Speravo in un affluenza di 200-250 visitatori al giorni e invece ne sono arrivati 180 solo nelle prime due ore". Barz stesso assicura di essere felicemente sposato da quattro anni, ma crede nel successo della manifestazione. "Non ci sono barriere per i visitatori", ha detto, "tutto è anonimo e gratis".  

L'idea della fiera del divorzio gli è venuta osservando amici e conoscenti: nonostante l'elevato numero di persone che stavano per separarsi e divorziare, l'informazione sul tema era scarsa, ha detto. Il fattore scatenante per la fiera sono state le ultime statistiche sull'incremento dei divorzi in Austria: nel 2006, quasi la metà dei matrimoni sono falliti, e a Vienna il tasso dei fallimenti arriva quasi ai due terzi. Alla luce di questi dati e considerando l'alto potenziale di clientela, la fiera è destinata a inserirsi in una nicchia di mercato sull'esempio di tante altre rassegne sui generis, come quelle per sposi, pensionati, donne, e bebè.   
Dopo Vienna, la fiera farà tappa nel 2008 a Linz (Alta Austria), Innsbruck (Tirolo) e Graz (Stiria). Richieste per la 'fiera del divorzio' sono arrivate però da tutto il mondo:"la prima a frane richiesta è stata la California, ma anche dall'Italia è stato mostrato interesse", ha detto Barz.