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30/11/2007

Natale, pochi regali, poco stress

E attenzione ai centri commerciali

Un pensierino per i colleghi, la letterina a Babbo Natale da seguire con attenzione per i bambini, e poi ci sono mariti, fidanzati, genitori, parenti e amici...Una lunga lista di persone di cui occuparsi e a cui dedicarsi. Natale è alle porte e la corsa ai regali è già cominciata. Attenzione allo stress da regalo però e a non sbagliare dono. Secondo una ricerca commissionata da eBay.it a Doxa lo scorso anno, infatti, gli italiani hanno ricevuto 29 milioni di regali sbagliati, inadatti o inutili.

Ma che regalo fare? Il dilemma è presto risolto. Ecco, ad esempio, secondo la ricerca eBay, qualche consiglio con indicazioni "regionali". Tra gli oggetti del desiderio degli italiani nel 2007, il primato, per ora, spetta a telefoni cellulari, iPhone, borse da donna e fotocamere digitali. Nel frattempo, gli acquisti natalizi dei nostri connazionali sul web saranno i materiali per il fai-da-te e il bricolage, ma cresce anche la tendenza a regalare specialità gastronomiche.

Analizzando più in dettaglio gli acquisti regione per regione, emerge che se in Abruzzo si scarteranno molti dvd e vhs di film e cartoni animati, in Toscana sarà un Natale all'insegna del piccolo antiquariato e, in particolar modo, si regaleranno acquasantiere d'epoca. I giocattoli sembrano tornare ai giochi vintage: subbuteo (Liguria), aquiloni, biglie e yo-yo (Marche). Il Veneto s'indirizza invece su giochi moderni, come Action Figures e Dinky toys. In Trentino Alto Adige l'attenzione è rivolta alle nuove famiglie e si acquistano soprattutto seggiolini e passeggini, mentre nel Lazio si pensa all'arte e si regalano violini. La Sardegna ha il primato per l'acquisto di brillantini per la decorazione delle unghie. Donano specialità gastronomiche soprattutto il Lazio, l'Emilia Romagna e la Sicilia, che acquistano vini toscani, mentre il Piemonte preferisce il vino di propria produzione. Più orientati sui dolci gli utenti di Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

E i bambini? Il regalo più ambito sarebbe quello di giocare con i genitori un po' più spesso, così come emerge dalla Duracell Toy Survey, quest’anno alla sua settima edizione, che fotografa i comportamenti dei bambini e delle famiglie in merito alle preferenze verso alcuni giocattoli e soprattutto riguardo alle imminenti feste natalizie.
Condotta da NPD Group, una delle più autorevoli e prestigiose società di ricerca nel mercato dei giochi e dei giocattoli, lo studio ha sondato un campione di 900 bambini e 900 genitori in 9 paesi europei (Belgio, Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno unito) a cui ha sottoposto una rosa di giochi e giocattoli selezionati tra le novità proposte dalle principali case produttrici. Ecco la top ten dei giochi più desiderati:
1) La casa dei sogni Barbie 3
2) La Barbie radiocomandata, My Scene Rollers Girls
3) La macchina fotografica digitale per bambini
4) La pista salti e scontri per macchinine Hotwheel
5) Macchina radiocomandataTuning Rc "Mp3 Hook up"
6) Macchina radiocomandata luminosa Alien Panic 2
7) Kit per creare peluches Li'l Luvables Fluff factory
8) Transformers Optimus Lanciadardi
9) Cicciobello Bua
10) Mappamondo interattivo

Dalla ricerca emerge anche però che tra i desideri più insoddisfatti dei bambini ci sia appunto quello di giocare con i genitori, attività alla quale sempre meno papà e mamme riescono a dedicarsi. Niente paura però spiega Italo Farnetani, pediatra e professore all’Università Bicocca di Milano, nonché uno dei massimi esperti in Italia di bambini e autore di numerose pubblicazioni sul tema bambini e sulla relazione genitori-figli. L'importante è non farli giocare da soli, invitare amichetti e compagni e in quanto ai giochi da comprare a Natale, un suggerimento: ”È sempre bene che gli adulti acquistino i giochi più alla moda sia perché riflettono le preferenze dei piccoli, sia perché è importante che i bambini abbiano gli stessi giochi dei coetanei".

Sul fronte dei regali per adulti la soluzione a indecisioni e dubbi potrebbe venire, secondo quanto suggerisce Coldiretti, dai tradizionali cesti natalizi. Quello gastronomico rimane comunque uno dei regali preferiti dagli italiani per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Per rispettare la tradizione senza cadere nelle trappole del mercato il modo migliore secondo la Coldiretti è quindi quelo di confezionare cesti fai-da-te, acquistando prodotti tipici direttamente nelle aziende agricole nelle zone di produzione dove peraltro spesso durante il periodo natalizio sono previste iniziative con mercatini per far conoscere direttamente le caratteristiche e i metodi di produzione. Il tutto con un risparmio di un terzo rispetto all'acquisto di cesti preconfezionati. Formaggi e salumi locali, miele, conserve, vini, olio d'oliva extravergine novello di qualità e frutta e ortaggi di stagione sono i prodotti più richiesti come strenne natalizie
originali e saporite a prezzi contenuti, da mettere sotto l'albero o da consumare in famiglia o con amici durante i cenoni.

E veniamo adesso al tasto dolente. Per tutti vale un unico e saggio consiglio infatti: attenzione allo stress da regalo. Il luogo di perdizione per eccellenza, specie sotto Natale, è il centro commerciale, che può trasformarsi in una vera e propria 'miccia' per la sindrome dello shopping compulsivo. Una dipendenza comportamentale "in grande crescita in tutto il mondo occidentale. Compresa l'Italia. Parola dello psichiatra dell'università Gabriele D'Annunzio di Chieti Massimo Di Giannantonio che spiega: "psicologicamente parlando, i centri commerciali esercitano una pressione in chi vi entra. Il ragionamento che inconsciamente si fa è questo: 'O si spende o non si esce. Altrimenti non si spiega perché una persona dovrebbe recarsi lì".
Una cosa è infatti entrare in queste grandi strutture piene di negozi, chiuse e avulse dalla realtà sociale circostante, altro è fare una passeggiata per strada guardando di tanto in tanto le vetrine, ma distraendosi anche con il tempo o le bellezze artistiche intorno.


Natale del resto è spesso sinonimo di ansia, soprattutto per coloro che si buttano nello shopping per comprare regali a tutta la famiglia.
"Un investimento emotivo proiettato sul Natale, dal quale ci si aspetta molto, ma che nasconde nella maggior parte dei casi profondi disagi".
Lo afferma Paola Vinciguerra, direttore dell'Unità Operativa Attacchi di Panico (Uiap) presso la Clinica Paideia di Roma, e presidente dell'Associazione Europea Disturbi Attacchi di Panico (Eurodap).

A Natale la maggior parte della gente si lancia nella corsa sfrenata degli acquisti. Si deve pensare a tutti i parenti che puntualmente sono proprio quelli che si vedono solo una volta l'anno e quindi quelli meno vicini. Si deve pensare ad ognuno di loro, si deve scegliere in fretta e guai a
non far bella figura, si deve appagare il bisogno di piacere e si dimenticano i continui addebiti sulla carta di credito. Si comprano
cosi' tanti dolciumi che solo la metà basterebbe a far contente tre famiglie e si dà sempre la solita giustificazione: 'Tanto è Natale!'. "Tutto questo  può scatenare attacchi di ansia e comportamenti compulsivi di riempimento della nostra ansia senza averne minimamente coscienza". spiega Paola Vinciguerra.
Il suggerimento dell'esperta? "Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è 'scambiare' e non 'riempire', quindi dobbiamo scegliere con cura le persone con cui stare e insieme a loro dove stare. Organizzate tutti insieme e aiutatevi a vicenda a sistemare gli addobbi". Quanto poi al 'capitolo regali', Vinciguerra consiglia di "farli se davvero si sente il desiderio e in quel caso sceglierli in relazione alla persona, sapendo che un piccolo pensiero curato nella presentazione sarà sempre più gradito di un grande oggetto buttato li' senza amore. Cercate di riportare questo momento di festività ad una riunione basata sull'amicizia e l'affetto e non a una 'corsa' compulsiva nell'illusione di riempire un vuoto. Ritrovate e valorizzate i vecchi riti, come il taglio del panettone, l'attesa della mezzanotte per farsi gli auguri.