I primi starnuti, il naso "chiuso" e un generale senso di malessere. Benvenuto autunno. E con la fine dell'estate, torna anche lo spauracchio di raffreddore e malanni di stagione. Ogni anno tosse e raffreddore colpiscono 22 milioni di italiani: nell'arco dei 12 mesi "il 46% della popolazione al di sopra di 14 anni prende almeno un raffreddore, e i bambini nel primo anno di vita si ammalano in media fino a 8 volte". Il bilancio arriva dal virologo dell'università di Milano, Fabrizio Pregliasco.
E sotto accusa, tra i vettori principali di starnuti, occhi rossi e naso che cola, sono le mani. Parola di esperti. "Siamo noi stessi", spiega Pregliasco, "con le nostre mani che vengono in contatto con le superfici dove si depositano le goccioline che veicolano con l'aria gli agenti patogeni, a trasportare virus e altri microrganismi a livello delle mucose". Fra i principali 'untori' del raffreddore si elencano oggetti e beni di uso quotidiano. Cellulari: 25 mila germi ogni 5 centimetri di superficie; tastiere del computer: 3.925 microbi; mouse: 1.600; cornetta del telefono: più di 25 mila; carrello della spesa: 1.100 colonie ogni 10 centimetri quadrati. E ancora, si legge in una nota, sotto accusa ci sono le maniglie dei tram e dei mezzi pubblici in generale, i corrimano delle scale mobili, e addirittura i bancomat e i soldi in banconota.

Per non parlare dell'auto. Le macchine sono un pericoloso covo di batteri. E gli automobilisti, chiusi nei loro veicoli in mezzo al traffico soprattutto nelle grandi città, rischiano infezioni di ogni tipo. E' l'allarme lanciato dai ricercatori dell'Aston University a Birmingham (Gb), in uno studio commissionato da Insurance.co.uk. Così si scopre che a essere più contaminata è la leva del cambio, dove proliferano 356 differenti tipi di batteri in ogni centimetro quadrato.
In alcune auto sono stati ritrovati ceppi di Salmonella ed Escherichia coli (E.coli) capaci di sopravvivere su alcune superfici nell'auto, per esempio ruote o cruscotto, per oltre un mese. Anthony Hilton, direttore di Biologia e scienze biomediche dell'ateneo britannico, tranquillizza: la maggior parte dei batteri trovati nelle macchine analizzate non sono in grado di causare seri problemi di salute, ma i rischi ci sono, soprattutto per i guidatori con bimbi e animali domestici a carico. "Per tutti è impensabile mangiare seduti sulla tavoletta del wc", ironizza il ricercatore, "ma in pochi si rendono conto che 'apparecchiare' sul cruscotto e mangiare in auto può esporli al rischio di malattie di vario tipo". Meglio, dunque, ricordarsi di lavare l'auto più spesso possibile.
