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13/2/2009

Come tenere a bada il "cuore matto"

Prevenire i rischi cardiovascolari

"Cuore matto, matto da legare", cantava Little Tony facendolo battere a milioni di fans, ma nella realtà un "cuore matto" può mettere a serio rischio la salute.
Lo sa bene il cantante, autore e interprete di brani che hanno fatto la storia della musica italiana, sopravvissuto a un attacco cardiaco, e ben consapevole di come sia necessario tenere sotto controllo il livello di colesterolo. Il cuore...matto lo si evita infatti anche e soprattutto così, a tavola. Prestando attenzione ai fattori di rischio cardiovascolari, ed in particolare all'aumento del colesterolo, che mettono in pericolo il cuore favorendo il nemico infarto.
Dunque, sane abitudini di vita, un'alimentazione corretta e una regolare attività fisica gli antidoti.

Secondo i dati dello Studio Check, per 3.700.000 italiani tra i 40 e i 79 anni una dieta attenta ed un'integrazione con dieta ricca di vegetali e fitosteroli potrebbe consentire di portare i valori di colesterolo ai giusti livelli. A dare questi consigli il professore Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of
Italy, e il professore Paolo Bellotti, direttore della Divisione di Cardiologia dell'Ospedale San Paolo di Savona e membro del Direttivo nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC).

Consigli che Little Tony, testimonial di prevenzione cardiovascolare per Danacol di Danone ha cominciato a seguire con sollecitudine. "Dopo l'esperienza vissuta ho imparato a preoccuparmi del mio cuore, tenendolo sotto controllo e seguendo uno stile di vita sano ed equilibrato", ha raccontato il cantante.

A cominciare dalla dieta, perché anche a tavola un contributo salvacuore può arrivare dai fitosteroli: 'gemelli diversi' del colesterolo, che aiutano a ridurre i grassi cattivi tenendo pulite le 'autostrade del sangue', spiegano gli esperti in un incontro a Milano. "Anch'io, come tanti, ho sempre sottovalutato il colesterolo"; confessa Little Tony. "E con il tempo ho avuto problemi cardiovascolari. Per questo voglio invitare tutti a non fare il mio stesso errore e a giocare d'anticipo, controllando il colesterolo in eccesso con una prevenzione all'insegna del naturale".
Prevenire significa innanzitutto contrastare l'azione dei diversi fattori di rischio: e se per alcuni, come l'età o il sesso, non possiamo fare nulla, per altri come ipercolesterolemia, fumo, obesità, ipertensione, sedentarietà e diabete spesso molto dipende dalle nostre cattive abitudini. "Le ricerche cliniche", spiega il prof. Bellotti, "dimostrano che le malattie cardiovascolari colpiscono più frequentemente persone con questi fattori di rischio, che, purtroppo sono spesso legati a cattive abitudini alimentari e scarsa attività fisica. L'ipercolesterolemia e il sovrappeso, ad esempio, potrebbero in molti casi essere efficacemente controllati solo con una sana alimentazione e dell'attività fisica costante, riducendo così il rischio di infarto miocardico, dell'ictus e dell'arteriosclerosi".

Colesterolo alto, fumo, chili di troppo, vita sedentaria, ipertensione e diabete sono i nemici da combattere per 'dribblare' infarto, ictus e arteriosclerosi, ricordano Poli e Bellotti. E a volte basta poco, assicurano: una dieta ricca di vegetali abbinata a un'integrazione ad hoc. Obiettivo: assumere almeno 1,6 grammi al giorno di fitosteroli amici del cuore e delle arterie.

Quando i valori di colesterolo cattivo nel sangue - il cosiddetto LDL - non calano a sufficienza, oltre alla dieta un aiuto può venire dalla natura, grazie appunto ai fitosteroli o steroli vegetali. "Si trovano", spiega il prof. Poli, "soprattutto negli oli vegetali; quantità più piccole nelle verdure e nella frutta fresca, nelle castagne, nei cereali, nei legumi. Seguendo un'alimentazione ricca in vegetali si può arrivare al massimo a r ndere disponibili per l'organismo circa 300-400 milligrammi di fitosteroli, quando per ottenere un effetto significativo sulla colesterolemia occorrerebbe giungere ad almeno 1,6 grammi di fitosteroli".

La sana vecchia dieta mediterranea, per la presenza di vegetali, olio extravergine d'oliva e pesce è sicuramente utile per il controllo della colesterolemia e però "quando serva una riduzione più marcata della colesterolemia stessa - conclude Poli è necessario integrare la dieta con alimenti arricchiti in sostanze con un effetto ipocolesterolemizzante specifico, come i fitosteroli. Come riportato anche in un recente documento ad essi relativo dell'Istituto Superiore di Sanità, tale integrazione è sicura purché queste preparazioni vengono consumate in quantità tali da non superare i 3 g complessivi al giorno, come evidenziato dai numerosi studi condotti in merito".

Di qui il consiglio degli esperti di un'integrazione con alimenti ricchi in fitosteroli, da inserire nella dieta quotidiana per contrastare l'assorbimento del colesterolo e ridurlo nel giro di poco tempo, come ormai dimostrato dagli studi clinici. Dunque - come dice il cantante - "giocare d'anticipo controllando il colesterolo in eccesso con una prevenzione all'insegna del naturale".