TGCOM

Magazine

Tutte le ultim'ora

12/6/2009

Venezia: L'Anima dell'Acqua

Canto degli spiriti sopra le acque

A Venezia, il 5 giugno, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi con il Direttore Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici Roberto Cecchi, la Soprintendente per il Polo Museale di Venezia Caterina Bon Valsassina e il Presidente della Fondazione DNArt Riccardo Bertollini, ha inaugurato con il sindaco Massimo Cacciari la mostra L’Anima dell’Acqua-Contemporary Art, un percorso nell’arte contemporanea con opere inedite di Fabrizio Plessi e le suggestive video-installazioni di Bill Viola, alla Ca' d'Oro, Galleria G. Franchetti,Cannaregio 3932.

Una mostra affascinante, dosata, nel pieno rispetto del Museo di Cà d'Oro, riaperto al pubblico per l'occasione il secondo piano. Una mostra nata a Milano a Palazzo Reale (28/11/2008-29/03/2009), inserita all’interno del progetto EnergiAcqua, ideato e realizzato da Fondazione DNArt, condiviso e sostenuto da Regione Lombardia, Assessorato alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, con opere provenienti da tutte le regioni d'Italia e che qui si presenta con nuovi contributi, in minor misura, per gli spazi espositivi più ridotti, sviluppandosi tra il piano terreno ed il primo. 

Una sfida ed un coronamento portare una mostra sull'acqua in una città d'acqua per eccellenza, che sull'acqua si snoda e specchia la propria magnificienza ed incanto.

La mostra crea una connessione tra arte e poesia grazie al contributo di alcuni poeti contemporanei (Rondoni, Mussapi, Pontiggia, Giudici, Coppioli, Conte, Cerarosco) che ripercorrono con le loro opere i temi della mostra, offrendo un panorama completo della suggestione che l’acqua imprime all’umanità nel suo aspetto espressivo collettivo ed individuale.

Il migliore dei beni è l’acqua” scriveva il poeta greco Pindaro.

Simile all’acqua è l’anima dell’uomo.
Viene dal cielo, risale al cielo,
di nuovo ritorna sulla terra in perenne vicenda….
Ma dolce amante dell’onda è il vento;
e talvolta dal fondo flutti spumanti suscita.
O anima dell’uomo come all’acqua somigli!
O destino dell’uomo come somigli al vento.

W.Goethe, Canto degli spiriti sopra le acque

"L'arte è di tutti, bisogna permetterne il godimento a quante più persone possibili e dare a ciascuno la possibilità di un confronto con le molteplici proposte del nostro tempo. Quello che importa è dare sempre più spazio all'arte e agli artisti contemporanei." E' ciò che fa il Ministero per i Beni e le Attività culturali allestendo a Ca' d'Oro "L'anima dell'acqua - Contemporary Art". Bill Viola, Aron Demetz, Fabrizio Plessi sono solo alcuni dei nomi che valorizzeranno questo prestigioso luogo espositivo statale. Il loro sarà un rapporto dialogico con la Biennale e il Padiglione Italia, che restano gli spazi su cui il Ministero ha maggiornemente investito, nel segno dell'arte dei nostri tempi." ha affermato il Ministro Sandro Biondi.

Acqua come fonte di vita, come creazione, come madre, elemento dal carattere sacrale. L'acqua come bellezza, come culla, come viaggio, come trasformazione, come rinascita e purificazione, come sete, ma l'acqua è anche emblema delle emozioni, metafora delle forze naturali, ma anche dell’ansia e delle paure inconscie. L’acqua vive in tutte le culture una sorta di dualismo.Le acque sotterranee sono associate al caos, le acque del cielo alla fertilità. Dall’acqua sorge il sole e la vita, ma dall’acqua inizia anche il confine con il regno degli inferi. Ma l'ambito dell'acqua si lega a quello dell’arca, che contiene e conserva la vita sulla distruzione e della barca che garantisce il transito delle anime dei defunti all’al di là.

 Il viaggio comincia con le gondole cariche di acqua che scorre nei monitor di Fabrizio Plessi, collocate nella corte coperta che si affaccia sul Canal Grande.

Fabrizio Plessi,  L’enigma degli addii, Ca’ d’Oro, 2009 Photo©Art Directory

Prologo
Il viaggio come esperienza di conoscenza Il rapporto dell’uomo con l’elemento acquatico riporta al tema della partenza come occasione di conoscenza, gusto dell’ignoto, anelito di immortalità.
L’installazione di Plessi, inserita nel porticato al piano terra del museo in stretta connessione con il canale, porta a raccogliere l’esperienza di questo antico rapporto dell’uomo con il mare.
Le navi attendono la partenza per un viaggio o per un’esperienza per la quale a ciascuno è lasciata la risposta sulla scelta di una precisa meta.
Il mare bisogna cercare di immaginarselo, di vederlo con gli occhi di un uomo del passato: come in una lente.
Una barriera che si estende fino all’orizzonte, come un’immensità inquietante, onnipresente, meravigliosa, enigmatica

Il percorso analizza otto temi:

Pensiero liquido
Il pensiero cosmologico greco nasce dall’acqua o, come ricorda Aristotele nella Metafisica, l’idea di un liquido primordiale-creatore ha origini così remote da essere sempre esistito nella mente dell’uomo. Omero, Talete ed Eraclito sono stati i più importanti filosofi dell’antichità che hanno espresso il valore spirituale dell’acqua, tanto da paragonarlo alla stessa anima dell’uomo.

Maternità
L’acqua espressa dal pensiero cosmologico - creatrice, notturna vischiosa inafferrabile - è in stretto contatto con l’unicità sacra femminile e il suo potere di generare la vita. L’acqua diventa il principio che evoca la vita nel grembo materno e con esso il calore del liquido amniotico e la dolcezza del latte.
Opere: Madre steatopigia, Museo Nazionale di Cagliari, Video Angel's Gate di Bill Viola.

Acqua e femminilità
Il profondo valore simbolico e ancestrale della maternità che imprime all’acqua un carattere profondamente femminile si sviluppa nel tema della fertilità e della natura rigogliosa: della donna amante. Anche se le due realtà liquide della donna madre e della donna amante (come le sirene) sono entrambe proiettate sulla natura, seguono spesso strade diverse che, tuttavia, affermano entrambe il sostanziale valore femminile dell’acqua.
Opere: Statuetta in ambra di Venere, Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, Video Moonblood di Bill Viola.

Viaggio
Nella civiltà mediterranea l’eterno spazio in cui si intesse il dialogo tra l’uomo e l’anima dell’acqua è il mare. Una distesa in cui i miti si adattano ad una natura ostile, dove potenze opposte - le acque, i venti, la terra - trascinano l’uomo nelle paurose lotte per la sopravvivenza e ne modificano il destino
L’acqua quindi diventa, attraverso il viaggio, un’esperienza che si traduce in pensiero, un simbolo che unifica in sé concetti contrapposti come l’immobilità e il fluire, la materia e l’ineffabile; una distesa in cui l’uomo può perdersi, ritrovare e ritrovarsi.
Opere: Navicella nuragica, Museo Nazionale di Cagliari, Video Reflecting Pool di Bill Viola.

Oblio
Il tragico richiamo dell’acqua scura compagna del viaggio eterno è, in letteratura, il simbolo della morte femminile. Ofelia è la ninfa destinata a morire in acqua, simbolo della morte giovane, della dissoluzione della bellezza nella letteratura mitologica degli antichi. È l’acqua sognata, che avvolge gli esseri dormienti e in cui ci si abbandona in un lento oblio di sé. L’immagine di Ofelia offre un interessante collegamento con il mito di Narciso, altra giovane vittima onirica dell’acqua in cui tutto si dissolve, in cui tutto si fonde, trasformandosi in nulla.
Opere: Affresco con Narciso, Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, Video Migration di Bill Viola.

Trasformazioni
A custodire il confine tra acqua del tempo e acqua senza tempo sono le creature del mare e delle acque; figure che conoscono il destino perché sono il presente e il futuro; esseri che ammaliano e distruggono, custodi benevoli dei riti di passaggio (matrimonio, adolescenza, parto, morte), ma anche orribili mostri e femmine infeconde (Scilla, Sirene, Idra, Gorgoni) posti a tutelare il trascendente dalla temerarietà della mente umana. Così il valore femminile delle acque cupe ritorna a far udire agli dei il suono del suo fluire uterino e rigeneratore.
Opere: Lastra fittile della Gorgone, Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi", Siracusa, Aryballos corinzio con sirena, Civici Musei di Storia e Arte di Trieste.

Purificazione e Rinascita
Tra i riti collegati all’acqua delle religioni abramitiche, l’immersione del battesimo resta uno dei più simbolici ed evocativi. Esso conduce alla rigenerazione dell’uomo nuovo, rappresenta lo spazio al di là in cui reincontrarsi e riscrivere il proprio destino.
Opere: Papiro dei Morti, Civici Musei di Storia e Arte di Trieste, Video The Passing di Bill Viola

Sete
Messaggio ancestrale che terrorizza da sempre l’uomo, antico e moderno allo stesso tempo, è la paura della sete. Solo la mancanza d’acqua riesce a far conoscere pienamente il valore sacrale dell’elemento primordiale. Come non riflettere sull’importante monito di Emily Dickinson: “L’acqua è insegnata dalla sete”.


 

  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Microsoft Live
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark