Nell'ambito dei festeggiamenti per il Bicentenario della Pinacoteca di Brera il 15 agosto per la prima volta la Pinacoteca di Brera e tutto il suo complesso sono aperti gratuitamente al pubblico con una serie di manifestazioni. Si celebrano infatti due compleanni: il 15 agosto 1809, compleanno di Napoleone, la Pinacoteca del Palazzo Reale delle Scienze e delle Arti fu aperta
ufficialmente al pubblico: grande assente il mentore e ideatore dell’impresa, l’Imperatore
Napoleone Bonaparte, la cui presenza era comunque idealmente assicurata grazie al
gigantesco gesso realizzato da Antonio Canova, collocato in uno dei saloni napoleonici.
La direzione della Pinacoteca di Brera, che dedica tutto il 2009 alle celebrazioni di questo
importante anniversario, offrendo al pubblico mostre, conferenze e dibattiti che si
snoderanno fino al febbraio del 2010, vuole ricordare l’avvenimento con un’apertura
speciale della Pinacoteca.
Grazie anche alla collaborazione dell’Orto Botanico e del Museo Astronomico
dell’Università degli Studi di Milano, del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, del
Conservatorio Guido Cantelli di Novara, visite guidate per bambini e adulti, concerti,
proiezioni di film, si alterneranno per tutta la giornata fra le sale climatizzate della
Pinacoteca, il fresco degli alberi dell’Orto Botanico, il lungo corridoio del Museo
Astronomico, dove sono conservati con cura preziosi strumenti scientifici, e la sala
della Passione (Cortile d’Onore), dove saranno proiettati due film ispirati alla figura
di Napoleone, l’ormai storico “Napoléon” di Abel Gance (1927) e il più recente “N –
Io e Napoleone” di Paolo Virzì (2006); infine concerti nell’Orto Botanico e nel Cortile
d’Onore del Palazzo di Brera allieteranno quanti vorranno festeggiare con tutto il personale
della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di
Milano, questo speciale 15 agosto.
Gianni E. A. Marussi
Le manifestazioni avranno il seguente svolgimento:
Orto Botanico
Museo Astronomico
ore 10.00 – 12.00
Visite guidate gratuite per bambini e adulti all’Orto Botanico e al Museo Astronomico, con partenza ogni ora
Ritrovo davanti al cancello dell’Orto Botanico
ore 10.30 – 12.00
Aula didattica dell’Orto Botanico
Pittura botanica contemporanea, con breve introduzione alla storia della pittura botanica e dimostrazione pratica, con copia dal vero ad acquarello di fiori e foglie. A cura di Renata Bonzo, pittrice di botanica
ore 11.00 – 12.00
Musica in Orto con il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara
Trio di fiati: Federica Peruzzini, Marta Valerio, Sofia Colliard
Franz Peter Schubert (1797-1828)
Movimento in Trio in Si bemolle maggiore
D. 471, allegro
Ferenc Farkas (1905-2000)
Régi Magyar Táncok, antiche danze ungheresi del XVII secolo:
Intrada
Lassù
Lapockás Tánk
Chorea
Ugròs
Giovanni Simone Mayr (1763-1845)
Tre bagattelle:
– Allegro ma non troppo
– Adagio, allegro moderato
– Scherzo. Allegro
Quartetto di Ottoni: Igor Peduzzi, Edoardo Molteni, Corrado Colliard, Matteo Momo
Biagio Marini (circa 1597-1665)
Sonata a quattro tromboni
George Philipp Telemann (1681-1767)
Concerto a quattro
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Contrapunctus IX
Harry Mancini (1924-1994)
Pink Panther Theme
John Lennon (1940-1980)
Paul McCartney (1942)
Beatles Portrait (Michelle, Yesterday, Obladì – Obladà)
ore 16.00 – 18.00
Visite guidate gratuite per bambini e adulti
all’Orto Botanico e al Museo Astronomico,
con partenza ogni ora
Ritrovo davanti al cancello dell’Orto Botanico
ore 16.30 – 18.00
Tra le aiuole dell’Orto Botanico: laboratorio di pittura per bambini, “osservare e dipingere le forme delle foglie” con la pittrice Renata Bonzo.
Max 15 partecipanti (le iscrizioni obbligatorie possono essere effettuate presso l’orto botanico dalla mattina dello stesso 15 agosto)
Cortile d’Onore
ore 10.30 – 12.30
Sala della Passione
“Napoléon”, 1927
Proiezione del film di Abel Gance
con Albert Dieudonné, Vladimir Roudenko,
Edmond Van Daële e Gina Manés (110 minuti)
ore 16.00 – 18.00
Sala della Passione
“N – Io e Napoleone”, 2006
Proiezione del film di Paolo Virzì
con Daniel Auteuil, Monica Bellucci,
Elio Germano, Francesca Inaudi e Sabrina
Impacciatore (110 minuti)
Musica nel Cortile d’Onore con il
Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano
ore 19.30 – 20.30
Quartetto Chagall
Carola Zosi, Cesare Zanfini,
Aureliano Balducci, Martin Pratissoli
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Quartetto in Re minore “Quinte” op. 76, n. 2
Hob. III:76
Antonin Dvorak (1841-1904),
Quartetto in Fa maggiore “Americano”,
op. 96, n. 12
ore 21.30 – 22.30
Luigi Palombi
Concerto per pianoforte:
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sonata in Do maggiore, Hob XVI:50
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sonata in Mi bemolle maggiore, Hob XVI:52
Maurice Ravel (1875-1937)
Menuet antique
Johnnes Brahms (1833-1897)
Scherzo op. 4
Johann Strauss (1825-1899)
Rosen aus dem Suden (parafrasi da concerto
di Eduard Schutt)
orari del 15 agosto
Pinacoteca di Brera: 8.30-23.00
Orto Botanico: 9.00-18.30
Museo Astronomico: 9.00-18.30
ingresso gratuito

Pinacoteca di Brera
Visite guidate gratuite per bambini e adulti
alle ore 10, 11 e 12; e alle ore 16, 17 e 18
Ritrovo alla biglietteria della Pinacoteca.
La Pinacoteca di Brera resta aperta
con orario continuato e ingresso gratuito
per tutto il giorno dalle 8.30 alle 23.00
Come le Gallerie di Venezia e Bologna, anche la Pinacoteca aveva finalità didattiche e fu istituita
a fianco dell’Accademia di Belle Arti, fondata da Maria Teresa d’Austria nel 1776.
Le sue collezioni nascono da un nucleo di dipinti, disegni, sculture e stucchi raccolti dal primo segretario
dell’Accademia, Carlo Bianconi, ai quali furono uniti, in età teresiana prima e napoleonica poi, i
dipinti requisiti a seguito delle soppressioni di chiese e conventi. Ma fu soprattutto in età napoleonica
che, grazie all’iniziativa di Giuseppe Bossi, segretario dell’Accademia dal 1801, le collezioni che saranno
della Pinacoteca si arricchirono con l’acquisizione di opere come lo Sposalizio della Vergine di
Raffaello, la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini, la Crocifissione di Bramantino. Quando Milano
divenne capitale del Regno d’Italia (1805) confluirono nella Pinacoteca i più importanti dipinti requisiti
dalle chiese delle regioni conquistate dagli eserciti napoleonici (Veneto, Emilia Romagna e Marche).
Per rimediare all’assenza di opere leonardesche e raffaellesche, furono forzosamente prelevati dipinti e
disegni dalla quadreria arcivescovile di Milano e, grazie a un accordo con il museo del Louvre, arrivarono
a Brera (1813) cinque dipinti di Rubens, Joardens, Van Dyck e Rembrandt. Negli stessi anni giunsero
da chiese milanesi e lombarde affreschi staccati di Luini, Gaudenzio Ferrari, Foppa, Bergognone e
Bramantino, dando così origine a una delle maggiori raccolte di dipinti murali.
Dopo la Restaurazione (1815), la crescita delle collezioni continuò a ritmo ridotto ma costante grazie a
lasciti, doni, cambi e acquisti (fra questi il Cristo morto di Mantegna, acquistato presso gli eredi di
Giuseppe Bossi nel 1824). Nel 1882 la Pinacoteca fu resa autonoma e separata dall’Accademia. Lasciti
e acquisti proseguirono fino alla seconda guerra mondiale, portando in Pinacoteca opere di Correggio,
Pietro Longhi, Piazzetta, Tiepolo, Canaletto e Fattori alle quali si aggiunsero la Cena in Emmaus di
Caravaggio e il Pergolato di Silvestro Lega, acquistati grazie all’Associazione Amici di Brera e dei Musei
milanesi. A causa dei bombardamenti che colpirono Milano nel 1943 il palazzo di Brera fu molto danneggiato
ma fu rapidamente ricostruito e nel 1950 la Pinacoteca riaprì con un nuovo allestimento di
Pietro Portaluppi. Negli anni settanta arricchì le collezioni la straordinaria donazione di Emilio e Maria
Jesi, che comprende opere dei maggiori artisti del primo Novecento, fra cui Boccioni, Braque, Carrà, De
Pisis, Marino Marini, Modigliani e Morandi mentre una parte della collezione di Lamberto e America
Vitali fu affidata al museo nel 2001. Queste donazioni costituiscono gli episodi più significativi del lento
ma costante incremento di opere nel museo.
Acquisizioni recenti
Recentemente, grazie a fondi di Stato, la Direzione della Pinacoteca ha arricchito ulteriormente la sezione
dedicata al Novecento con l’acquisto di Corsa di quadrighe di Giorgio De Chirico, Le gîte des promesses
di Alberto Savinio, Le coup de foudre e Le demon du jeu di Gino Severini, realizzati per la casa
del gallerista Léonce Rosemberg, il Nu debout in gesso di Giacometti e la raffinatissima Ofelia (1922) di
Arturo Martini. Non sono mancati neppure acquisti di opere antiche come per esempio la Nascita della
Vergine di Gaudenzio Ferrari, realizzata per la cappella della Concezione nella chiesa di Santa Maria
della Pace a Milano, i cui affreschi, staccati, si trovano già in Pinacoteca.
Nel corso del 2008 dalla Direzione Regionale sono state acquistate per la Pinacoteca due tavole di
Spinello Aretino, San Lorenzo e San Giovanni Battista, della fine del XIV secolo, che si sono aggiunte
alla collezione dei primitivi italiani post-giotteschi, e centocinquantadue autoritratti di grandi maestri
del Novecento, di piccole dimensioni, provenienti dalla collezione Zavattini. In occasione del bicentenario,
la Pinacoteca è oggetto di una serie di interventi di restyling volti a migliorare l’accoglienza del pubblico,
la fruizione delle opere e, più in generale, per renderla più piacevole per il visitatore.
Orto Botanico di Brera
Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00
Da marzo a giugno e da settembre a ottobre, aperto dal lunedì al venerdì
dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00
Ingresso libero
Museo Astronomico di Brera
Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 16.30
Ingresso libero
Sebbene nel Palazzo di Brera sia stato sempre presente uno spazio dedicato, a seconda delle esigenze e
dei periodi, al giardinaggio, all’orticoltura, alla coltivazione di piante medicinali, al raccoglimento e alla
contemplazione, la creazione di un vero e proprio “Orto Botanico” avvenne nel 1774 per opera degli
Asburgo. Si privilegiò l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche
atte a renderlo piacevole e attraente per chi voleva visitarlo per proprio diletto.
In ragione delle sue finalità rivolte alla “promozione dell’agricoltura, delle arti, e dei comodi della vita”
non erano previste piante esotiche. Il responsabile dell’Orto doveva insegnare la Botanica agli allievi
del Ginnasio di Brera. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera. Il progetto
fu affidato a padre Fulgenzio Vitman che aveva già progettato un ampio Orto Botanico universitario
a Pavia. Il giardino era diviso in tre grandi aree: una destinata ad aiuole per ogni tipo di piante
secondo la classificazione di Linneo, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Il
progetto di queste ultime fu certamente discusso con Piermarini ma eseguito da Vitman. Con l’arrivo dei
francesi fu fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto. Mentre nel periodo
austriaco le finalità erano essenzialmente didattiche, in quello francese erano state avanzate altre esigenze,
come quelle di farlo diventare un luogo di ritrovo per la cittadinanza e di dotarlo di piante esotiche
ornamentali delle quali era iniziata l’introduzione. Alla caduta di Napoleone nel 1814, e col ritorno
degli austriaci, non vi furono grandi cambiamenti per l’Orto Botanico. Sino ad arrivare al 1935
quando l’Orto fu aggregato all’Istituto Superiore di Agricoltura che, alle dipendenze del Ministero
dell’Agricoltura e Foreste dalla sua origine, era passato al Ministero della Pubblica Istruzione e diventato
poi Facoltà Universitaria, nell’ambito dell’Università degli Studi di Milano. La Cattedra di Botanica
diviene Istituto e Orto Botanico della Facoltà di Agraria. Passato al Dipartimento di Biologia, l’orto, dal
2005, fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, un museo universitario afferente alla rete
dei musei lombardi. Una delle principali finalità dell’Orto Botanico di Brera è quella della conservazione
e della salvaguardia di un giardino storico inserito in uno dei contesti culturali più significativi per
la città di Milano: il Palazzo di Brera, sede della Pinacoteca e della Soprintendenza per i Beni Storici,
Artistici ed Etnoantropologico di Milano.
Scopo del Museo è la salvaguardia del modello culturale che aveva ispirato l’istituzione del Palazzo di
Brera nella seconda metà del Settecento: un luogo di elaborazione e di sintesi di saperi diversi. Per questa
ragione l’Università degli Studi di Milano sin dagli inizi degli anni ottanta del Novecento si è fatta
promotrice di progetti e iniziative che salvaguardassero il patrimonio storico-scientifico e storico-naturalistico
di Palazzo di Brera.
La salvaguardia non è stata finalizzata solo alla conservazione del bene storico ma anche alla diffusione
di cultura scientifica. Per questo sia il Museo Astronomico sia l’Orto Botanico di Brera accolgono
quotidianamente in visita scolaresche e gruppi di adulti coinvolti nel percorso più che decennale di
“Storia e Scienza a Brera”. All’interno dell’Orto Botanico, da qualche anno, opera quotidianamente una
sezione didattica curata dal Comune di Milano che accoglie gli studenti delle scuole dell’obbligo.
(tratto da P. Tucci, Il Museo Astronomico e l’Orto Botanico di Brera in Milano, in “Annali di storia delle università italiane”, 2007, II, pp.
251-259)
Ultimo aggiornamento ore 20:43
