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I PIU'CERCATI

26/10/2004

Kerry tra gadget e Iraq

Viaggio nei blog democratici

Tra la miriade di indirizzi (quasi ogni Stato ha un blog per il candidato democratico) partiamo dal blog non ufficiale, quello dall'url più semplice in assoluto: aperto nel lontano giugno 2003 kerryblog.blogspot.com dedica alla causa irachena gli ultimi giorni di campagna elettorale online.

Il blog non ufficiale

"Bush - si legge in uno dei post più recenti - usa le stragi di Al Zarqawi per dimostrare che la presenza americana in Iraq è necessaria per sconfiggere il terrorismo. Peccato dimentichi che se lui avesse finito il lavoro in Afghanistan piuttosto che puntare all'Iraq, non avremmo avuto terrorismo in Iraq. Gli attentati sono un risultato dell'occupazione americana".

E poco sotto rispolvera un articolo del corrispondente dell'Nbc (datato 2 marzo 2004) dove si legge che l'amministrazione Bush ha più volte avuto l'opportunità di eliminare Al Zarqawi ma l'inquilino della Casa Bianca non ha mai dato l'ordine di farlo. Spulciando negli archivi spunta la dichiarazione d'intenti del blogger: "Apro questo blog perché credo che John Kerry sia la miglior scelta per la presidenza degli Stati Uniti. Questo blog non rappresenta le idee di Kerry o di nessun altro suo uomo in campagna elettorale". Eppure è il più cliccato della Rete.

Il blog dei pompieri pro-Kerry

Più burocratico il blog ufficiale dove in un angolo campeggia una sorta di vademecum anti-Bush: si tratta di una spiegazione molto terra terra su tutti gli errori commessi dal presidente in carica. Così la notizia "L'amministrazione Bush non è riuscita a provvedere alla sicurezza di un magazzino in Iraq da dove sono scomparse 380 tonnellate di esplosivo" ha tre conseguenze
a) l'esplosivo potrebbe essere già nelle mani dei terroristi,
b) le armi potrebbero venire usate contro le truppe in missione,
c) le armi potrebbero essere utilizzate per un attacco all'America stessa. Ci manca solamente un ironico "Grazie mr Bush" ...

In perfetto stile yankee invece kerrygear.com dove è possibile acquistare (e finanziare la campagna) di tutto sull'accoppiata Kerry-Edwards: spillette, adesivi, tazzine per la colazione, targhette per cani, felpe e cappellini (immancabile il gusto un po? kitch). Non manca di certo l'ironia ai Democratici come si vede nell'home page di kerrypioneers.org mentre Kerry (come Bush) riscuote un certo successo anche tra i vigili del fuoco visto che per lui hanno realizzato un apposito blog. Lo stesso vale per la comunità di Yahoo, in fermento per il democratico.

Scontati infine i sei punti citati da independentsforkerry.org per far vincere Kerry: in cima alla lista c'è un "iscriviti alle liste elettorali" che la dice lunga su come gli americani sentano l'election day. (s.l.)